giovedì 19 gennaio 2017

P4C - PHILOSOPHY FOR CHILDREN- ELFIE -" PERCHE' QUALCUNO SENTE IL BISOGNO DI AVERE UN AMICO IMMAGINARIO?"

LA LETTURA DEL TESTO - PRETESTO

Elfie, capitolo 2, parte 3




DOMANDE

1.       Perché ha un coniglio immaginario?
2.       Perché la mamma le propone di cambiare scuola?
3.       Perché l’insalata è immaginaria?
4.       Come fa a dare da mangiare al suo coniglio immaginario se è immaginario?
5.       Perché uno sta meglio immaginando qualcosa?
6.       Quello che uno si immagina è esistito davvero o no?
7.       Perché un bambino sente il bisogno di avere un amico immaginario?
8.       Perché si nasconde nel cuscino?


Rileggendo le domande molti si sono accorti che la n. 5 e la n. 7 potevano essere unite in questo modo

Perché qualcuno sente il bisogno di immaginare qualcosa o di avere un amico immaginario?

Nel momento delle associazioni tutti si sono associati a questa.
Quindi è stato scelto come piano della discussione

PIANO DELLA DISCUSSIONE

Perché qualcuno sente il bisogno di avere un amico immaginario?

DISCUSSIONE

Gaia: forse perché si sente solo e ha bisogno di compagnia

Nicole: perché forse il bambino immagina il coniglio

Alessandra R: forse si deve sfogare

Vittoria: forse perché vorrebbe un animale vero

Dafne: perché si sente sola

Wassim: perché vuole divertirsi

Leonardo: forse perché vuole qualcuno a cui confidare dei segreti e allora ci pensa

Nicole: il bambino si sente solo e vuole compagnia per giocare

Matilde: ha bisogno di un amico e non ce l’ha quindi si confida con un amico immaginario

Emanuele: cioè l’amico ce l’ha però non è proprio lì

Martina: perché ha bisogno di compagnia

Alessandra: forse perché lui non l’ascolta mai nessuno e fa finta che l’amico immaginario lo ascolti

Dafne: forse perché a scuola la prendono in giro

Edoardo: l’amico immaginario gli dà sempre ragione perché è lui che lo comanda

Noemi: gli dice lui che cosa dire

Alessandra R: in realtà è lui che comanda l’amico immaginario e fa finta che lo ascolti

Emanuele: l’amico ce l’ha ma in quel momento non c’è e si inventa una amico immaginario

Facilitatrice: che cosa significa “ immaginario”

Marco: che crei con la tua mante qualcosa

Leonardo: un amico immaginario è un amico che ti immagini

Marco: che non esiste ma lo immagini con la tua mente

Dafne: lo immagini con la tua mente, mica è vero, almeno quando non c’è il tuo amico c’è il tuo amico immaginario

Matilde: per me sarebbe meglio avere un amico vero almeno questo amico, quello vero, ti ascolta e capisce i tuoi pensieri, invece un amico immaginario non ti risponde, è solo nella tua mente

Maria: un amico prova sentimenti invece un amico immaginario sai già cosa sta per dire

Emanuele: l’amico immaginario non prova emozioni

Leonardo: si però un amico immaginario c’è sempre mentre un amico vero magari non c’è sempre

Matilde: quando c’è un problema l’amico immaginario non ti può aiutare, invece il tuo vero amico ti può aiutare e ti incoraggia

Nicole: quando un bambino non sa fare una cosa……

Gaia: forse qualcuno non lo sa nemmeno immaginare

Noemi: lui è sempre solo perché se lo deve immaginare e se gli succede qualcosa di brutto se fosse un amico vero lo consolerebbe, invece l’amico immaginario non può farlo

Maria: ti devi immaginare uno che ti consola, cioè che lo vuoi tu che ti consoli, invece un amico reale ci pensa lui a consolarti

Alessandra R: per me è meglio un amico immaginario perché lo puoi comandare

Facilitatrice: che cos' è l’amicizia

Vittoria: comandare qualcuno non è essere amici

Martina: non è bello che uno ti comandi

Gaia: pensa se tu fossi comandata

Nicole: come ti sentiresti

Matilde: perché se tu comandi l’amico immaginario è come se non ti rispondesse davvero con i suoi pensieri perché glielo fai dire tu quello che vuoi che lui risponda

Leonardo: comunque sul fatto che risponda sempre quello che vuoi tu non è vero perché  ci sono le persone che parlano con se stesse che magari non sanno cosa diranno a se stesse

Maria: avrei una domanda per Alessandra -  se tu fossi nei panni del tuo amico immaginario ed è lui che comanda te, come ti sentiresti?

Alessandra R: boh

Edoardo: se al tuo amico immaginario gli dici che cosa ti pare e l’offendi anche, non è come con l’amico reale che non sarebbe più tuo amico, tanto è immaginario e chi se ne importa, gli posso dire tutto quello che voglio

Emanuele: anche se l’offendi lui non ti dice niente, ti vuole sempre bene



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