venerdì 28 aprile 2017

UN GRANDE VIOLINISTA INSEGNA VIVALDI


Antonio Vivaldi nacque a Venezia il 4 marzo 1678.
Appena nato rischiò di morire, e la sua salute rimase cagionevole per tutta la vita.


Il padre era sarto e anche un appassionato violinista; Antonio imparò a suonare il violino dal padre, dimostrando precocemente un grande talento.

A 10 anni fu indirizzato verso la vita ecclesiastica, frequentando la scuola della sua parrocchia, per volontà della madre che, constatando le precarie condizioni di salute del figlio alla nascita, aveva promesso che, se fosse sopravvissuto, sarebbe diventato un sacerdote.
Per via del colore della sua capigliatura fu soprannominato il "Prete Rosso".


Fra le tante musiche che compose ci sono anche "Le quattro stagioni", quattro concerti per violino che rappresentano le scene della natura in musica;  in essi Vivaldi rappresenta lo scorrere dei ruscelli, il canto degli uccelli, il latrato dei cani, il ronzio delle zanzare, il pianto dei pastori, la tempesta, i danzatori ubriachi, le notti silenziose, le feste di caccia, il paesaggio ghiacciato, i bambini che slittano sul ghiaccio e il bruciare dei fuochi. Ogni concerto è associato a un sonetto scritto dallo stesso Vivaldi, che descrive la scena raffigurata in musica.

Vivaldi morì a Vienna il 28 luglio 1741 all'età di 63 anni.

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